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enrichetta webEnrichetta dal Ciuffo era una bambina brutta, tanto brutta da fare spavento. Aveva i piedi storti, le gambe storte, la schiena curva, la testa che pendeva da una parte, un occhio chiuso ed era calva, con un ciuffettino di capelli che sembrava sputato fuori dal cranio. Così decisero di chiamarla Enrichetta dal Ciuffo. Ma quanto questa bambina era brutta tanto sarebbe diventata intelligente e simpatica e avrebbe avuto il dono di far divenire intelligente e simpatica la persona di cui si fosse innamorata sopra tutte le altre.

Con: Marco Cantori e Giacomo Fantoni
Scenografia: Marta Besantini
Musiche: Giacomo Fantoni, Marco Cantori e Diego Gavioli
Voce fuori campo: Giancarla Cecere
Tecnica: Erio Lugli
Regia: Marco Cantori
Produzione: Teatro Perdavvero
Età consigliata: 4-8 anni
Durata 45 minuti

Approfondimenti

La trama

In un castello, una regina dà alla luce una bambina. Questa bambina è talmente brutta che non si capisce neppure se sia una bambina o una bestia. Sulla testa ha un ciuffetto di capelli e così i genitori decidono di chiamarla Enrichetta dal Ciuffo. Una fata presente al parto interviene facendo una magia: “quanto questa bambina è brutta, tanto sarà intelligente e simpatica che tutti adoreranno starle vicino e avrà il dono di far divenire intelligente e simpatica la persona di cui si innamorerà sopra tutte le altre”. E fu così che appena Enrichetta iniziò a parlare disse cose molto giuste ed intelligenti e si comportava in modo gentile ed dolce con le persone che le stavano vicino, cosicché che tutti volevano stare con lei.
Nel frattempo in un regno non lontano, dall’altra parte del bosco, un’altra regina aveva dato alla luce un bambino. Questo bambino era così bello che non si capiva neppure se fosse un bambino o un angelo. Appena nato aveva un sorriso stupendo con già tutti i dentitni dritti e bianchi e così decisero di chiamarlo Clemente Bel Dente. Però pur essendo tanto bello Clemente aveva lo sguardo perso nel vuoto, come se guardasse sempre un punto fisso. Il papà, invidioso delle sua bellezza, disse che suo figlio era un po’ lento e così fecero i suoi compagni di scuola che iniziarono a prenderlo in giro.
L’incontro fra Enrichetta dal Ciuffo e Clemente Bel Dente in mezzo al bosco cambierà le sorti di entrambi.

 

 

Le tematiche principali

- la bellezza esteriore: l’apparenza;
- la bellezza d’animo: generosità,
simpatia, sapere ascoltare gli altri,
l’eleganza, etc.;
- l’essere esclusi dal gruppo;
- l’accettazione di sé stessi;
- l’amore come riconoscimento
dell’altro.

Le fonti

Enrichetta dal Ciuffo è uno spettacolo ispirato alla favola Enrichetto dal Ciuffo resa celebre dalla versione di Charles Perrault.
Una interessante riscrittura della fiaba ambientata ai giorni nostri è il romanzo Riccardin dal Ciuffo di Amélie Nothomb.

Tecniche e linguaggi utilizzati

Narrazione
Musica dal vivo
Elementi di body percussion (far suonare diverse parti del proprio corpo come se fossero delle percussioni);
Teatro fisico
Scenografia: la scenografia in legno e carta che si autoillumina, viene utilizzata come traccia iconografica della narrazione, in modo da offrire ai giovani spettatori una sorta di “àncora” per facilitare la comprensione della storia stessa.

Proposte di lavoro

Nello spettacolo la figura di Enrichetta dal Ciuffo porta a riflettere i bambini sul tema dell’apparenza e dell’interiorità. Mentre la figura di Clemente Bel Dente (nato apparentemente bellissimo) introduce il tema della diversità, dell’inadeguatezza rispetto al mondo che lo circonda: appare strano, lento, distratto ed il suo papà lo descriverà persino come “un po’ scemo”. Paradossalmente è lui a soffrire maggiormente della sua natura. Mentre Enrichetta dal Ciuffo comprende immediatamente la propria particolarità (“era così brutta che non si capiva neppure se fosse una bambina o una bestia”) e riesce ad accettarla e a trasformarla in altro; Clemente ne subisce il peso e rischia l’esclusione dal gruppo.
Di seguito alcune attività che possono essere proposte ai bambini prima o dopo lo spettacolo:
1 Condividere l’immagine interiore che i bambini hanno di sé: si può proporre loro di rappresentarsi attraverso il disegno. Prima disegnando se stessi e poi disegnando anche un compagno o una compagna.
2 Enrichetta insegna a Clemente a parlare in rima: si possono cercare in gruppo una serie di parole che facciano rima. Una volta che l’insegnante le avrà annotate si potranno utilizzare per costruire una piccola filastrocca in rima.

Il Teatro è una magnifica finzione colma di verità